COME VIVREMO

COME VIVREMO?


Pratiche di degustazione differenti, senza cattedre nè protocolli, senza relatori né banchi di assaggio. 

Un mondo diverso sta arrivando, e con esso nuovi vini e immaginari da condividere.

“How do you live?” si chiede l’ottantaduenne Hayao Miyazaki nel suo ultimo film Il ragazzo e l’airone (2023). Che cosa vuol dire vivere in tempi di profondo cambiamento, climatico e sociale? Attraverso gli occhi curiosi e sognanti dei ragazzi che popolano i suoi film d’animazione, Miyazaki ci offre uno sguardo ebbro e visionario sulla vita, la possibilità di guardare il mondo da un punto di vista diverso, di guarire dal disincanto dell’epoca moderna.

Il recupero di un approccio diverso, libero e senziente - nel senso di "capace di sentire" non solo di assaggiare il vino - a condurci, senza soluzione di continuità, al pranzo condiviso.

Una tavola imbandita di cibi semplici ma genuini, un pasto condiviso con Giovanna Morganti, vignaiola nel Chianti Classico e fondatrice del consorzio Vini Veri, e con Fabio Pracchia, narratore di vini e territori, da sempre attento alle questioni ecologiche ed etiche poste dal "fare vino". 

La “rivoluzione” del vino naturale aveva provato negli ultimi due decenni a riportare la fantasia nel bicchiere, rivalutando terroirs e portando alla ribalta colori nuovi, sapori diversi. Ma questa piccola rivoluzione sembra essere durata poco e un nuovo conformismo ci pare dominare il gusto del vino contemporaneo. 

E, dunque... a quale vino stiamo andando incontro?

“…Sarebbe inutile opporre all’enoscientismo circolante l’antitesi semplicistica che vorrebbe far risalire l’elaborazione dei vini alla sola azione della Natura. La vinificazione, perfino la più rudimentale, è sempre stata se non proprio un governo almeno un’umana esplorazione della Natura, un’esplorazione che cerca di trarne vantaggio in base a procedure e a disposizioni estetiche collocate nel tempo”.

(Michel Le Gris, “Dioniso Crocefisso” 1999)

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